Un progetto culturale socio economico
FANO VITRUVIO: la città cambia volto dopo la scoperta mondiale della “Basilica di Vitruvio”. L’idea della rassegna è la RIGENERAZIONE di luoghi e dell’ immaginario filosofico e architettonico. Gli eventi in programma sfruttano sia la potenza evocativa dei resti romani di Fanum Fortunae, che tracciano una mappa archeologica tra la Basilica, il Teatro, il Tempio e la chiesa di S.Maria Nuova (incontro tra Raffaello e Vitruvio), sia il linguaggio teatrale, funzionale a spiegare il valore scientifico delle pietre antiche riemerse e il pensiero di Vitruvio rispetto a Urbanistica, Bellezza e Natura.
IL RUOLO DELLA FONDAZIONE FILANTROPICA: La Fondazione di Comunità realizza questo progetto come Paradigma Vitruviano, un modello di welfare socio-culturale basato su equilibrio e integrazione di competenze per sviluppare l’inclusione lavorativa (con cooperative del settore) e la valorizzazione culturale con effetti sull’impatto sociale.
Il TITOLO: “Fano Vitruvio Theatrum” (Rigenerazioni nel tempo e nei luoghi della Città di Fano). In questo CANTIERE APERTO dei resti della Basilica e del Teatro Romano, il “TEATRO di VITRUVIO” è inteso come rigenerazione attiva di luoghi vivi, non musealizzati, grazie a drammaturgie innovative per spettacoli, incontri tra passato e presente e mostre immersive in omaggio a Leonardo e all’uomo vitruviano.
Il cronoprogramma: Giugno 2026 – Marzo 2027. Ma si estenderà come festival sul modello di quello di Spoleto: Arte & Scienza.
IL CARTELLONE: Lo spettacolo di punta sarà realizzato a fianco della scoperta archeologica in Piazza, lì dove si respira l’immaginario della Basilica che ha segnato la nascita dell’Architettura. In anteprima la rappresentazione “Io sono Vitruvio – La Basilica Ritrovata” ha fatto soldout alla Rocca. Si tratta di una conferenza-spettacolo con l’attore Ettore Bassi e il professor Paolo Clini (Centro Studi Vitruviani e pioniere della ricerca della Basilica). Il prof. Roberto Danese rileggerà il “Vantone” di Pasolini tratto dal “Miles”; l’attore Lavia proporrà il pensiero di Raffaello sulla conservazione dei beni culturali partendo da Vitruvio (drammaturgia di Vittorio Emiliani fratello di Andrea); l’attrice Claudia Campagnola si esibirà nel chiostro di Sant’Agostino sopra i resti del Tempio della Fortuna costruito per la nascita della città romana.

















